Nel corso degli ultimi anni, l’interesse della ricerca in campo nutrizionale si è indirizzato, più che verso lo studio dei singoli alimenti o gruppo di alimenti che fanno parte della dieta Mediterranea, verso lo studio in toto del profilo dietetico, e in questo, notevole interesse ha suscitato lo studio dell’aderenza alla dieta mediterranea in relazione alle malattie cardiovascolari (e neoplastiche), in termini di incidenza, di progressione della malattia e di mortalità. E’ stato dimostrato, infatti, come una stretta aderenza al profilo dietetico Mediterranea sia correlato ad una minore incidenza di mortalità.

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L’Epidemiologia è la disciplina scientifica che indaga sulla frequenza ed il collocamento geografico delle malattie nella popolazione.

In questo ambito sulla Dieta Mediterranea sono stati condotti numerosissimi studi in tutte le parti del mondo e da molti organismi scientifici di diversa natura.

Noi vogliamo qui rappresentare l’ingegnosa ricerca effettuata dall’equipe di Francesco Sofi (Università di Firenze) perché questa analizza e integra le informazioni derivanti da 12 giganteschi studi[1] effettuati recentemente in tutto il pianeta per giungere ad una sintesi i cui esiti hanno oggettivamente una rilevanza scientifica straordinaria.

Lo staff di Francesco Sofi ha inizialmente effettuato una certosina ricerca bibliografica – nelle autorevoli banche dati Embase[2], PubMed[3] e Cochrane[4] – degli studi di letteratura che avevano come obiettivo la Dieta Mediterranea,  quindi, fra decine, ha selezionato i 12 più significativi e robusti dal punto di vista epidemiologico (6 su popolazioni Mediterranee, 5 su popolazioni Nord Americane, 1 su una popolazione Australiana).

Gli eventi clinici che sono stati presi in considerazione in questo studio sono stati mortalità totale per ogni causa, mortalità o incidenza per malattie cardiovascolari e tumorali, nonché incidenza di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e la sindrome di Parkinson.

I risultati di questo studio, presentano importanti implicazioni per la salute pubblica,

in particolar modo nel ridurre il rischio di morte prematura nella popolazione generale

e confermano le raccomandazioni delle correnti linee guida delle più importanti

società scientifiche che incoraggiano il profilo dietetico di tipo Mediterraneo

per la prevenzione delle principali malattie cronico-degenerative.

Più in dettaglio:

la maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata ad un significativo miglioramento dello stato di salute, riduce significativamente

la mortalità generale (9%)

la mortalità per malattie cardiovascolari (9%)

l’incidenza o di mortalità per tumore (6%)

l’incidenza del morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer (13%).

Questi risultati sono clinicamente rilevanti per la salute pubblica, in particolare per favorire un modello di dieta mediterranea per la prevenzione primaria delle principali malattie croniche.

Viene di seguito riportata il testo originale della pubblicazione sul British Medical Journal www.bmj.com

Abstract

Objective To systematically review all the prospective cohort studies that have analysed the relation between adherence to a Mediterranean diet, mortality, and incidence of chronic diseases in a primary prevention setting.

Design Meta-analysis of prospective cohort studies.

Data sources English and non-English publications in PubMed, Embase, Web of Science, and the Cochrane Central Register of Controlled Trials from 1966 to 30 June 2008.

Studies reviewed Studies that analysed prospectively the association between adherence to a Mediterranean diet, mortality, and incidence of diseases; 12 studies, with a total of 1.574.299 subjects followed for a time ranging from three to 18 years were included.

Results The cumulative analysis among eight cohorts (514.816 subjects and 33.576 deaths) evaluating overall mortality in relation to adherence to a Mediterranean diet showed that a two point increase in the adherence score was significantly associated with a reduced risk of mortality (pooled relative risk 0.91, 95% confidence interval 0.89 to 0.94). Likewise, the analyses showed a beneficial role for greater adherence to a Mediterranean diet on cardiovascular mortality (pooled relative risk 0.91, 0.87 to 0.95), incidence of or mortality from cancer (0.94, 0.92 to 0.96), and incidence of Parkinson’s disease and Alzheimer’s disease (0.87, 0.80 to 0.96).

Conclusions Greater adherence to a Mediterranean diet is associated with a significant improvement in health status, as seen by a significant reduction in overall mortality (9%), mortality from cardiovascular diseases (9%), incidence of or mortality from cancer (6%), and incidence of Parkinson’s disease and Alzheimer’s disease (13%). These results seem to be clinically relevant for public health, in particular for encouraging a Mediterranean-like dietary pattern for primary prevention of major chronic diseases.

Fonti bibliografiche:

Francesco SOFI, Francesca CESARI, Rosanna ABBATE, Gian Franco GENSINI°, Alessandro CASINI

*Agenzia della Nutrizione, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze; ° Dipartimento di Area Critica Medico-Chirurgica, S.O.D. Malattie Aterotrombotiche, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze; § Socio Ordinario Società Italiana di Nutrizione Umana; Referente Sezione Regionale Toscana Società Italiana di Nutrizione Umana.

Sofi F, Cesari F, Abbate R, Gensini GF, Casini A. Mediterranean diet and health status: a meta-analysis. BMJ
2008; 337: 673-675


[1] Per un totale di circa 1 milione e mezzo di persone

[2] banca dati bibliografica europea con indirizzo farmacologico.

[3] banca dati bibliografica della National Library of Medicine (U.S.A.)

[4] banca dati della Evidence based Medicine