I dati rilevati nel gigantesco studio delle sette corti ad opera di Ancel Keys e le tante conferme ottenute da altri ricercatori negli anni successivi attestano inconfutabilmente che tra la gente del Bacino mediterraneo, che si ciba di pane, pasta, pesce, frutta, utilizza l’olio di oliva come condimento, beve acqua e moderate quantità di vino l’indice di mortalità per cardiopatia ischemica è significativamente inferiore rispetto agli abitanti dei paesi nordici, come la Finlandia o l’Olanda, dove i pasti quotidiani includono cospicue dosi di grassi saturi (strutto, burro, carne rossa, ecc.).

La cosa qui da sottolineare, soprattutto per quanti pensano di mangiare seguendo i dettami della Dieta Mediterranea, è che assumere il cibo per come raccomandato dai vari organismi di ricerca o istituzionali non significa affatto “mangiare mediterraneo”. Infatti, gli alimenti degni di essere accolti sulla tavola della preziosa Dieta non solo devono essere identificati come ortaggi, frutta, olio d’oliva, pane, pasta, ecc., ma è indispensabile che questi provengano da determinate aree del Mediterraneo. Un esempio: i pomodori coltivati nel sud America (anche se è da lì che provengono) non hanno le stesse caratteristiche salutistiche dei Pachino siciliani

Attualmente i medici e addirittura l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono assolutamente convinti di proporre una dieta che, sullo stile di quella Mediterranea, distribuisca razionalmente il quotidiano apporto di calorie sui differenti nutrienti con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza delle così dette malattie del benessere: trombosi, arterosclerosi, infarto, diabete, ipertensione, malattie digestive e obesità.

ENGLISH VERSION (Google Translator)

The data collected in the study of seven giant short work of Ancel Keys and to the many confirmations obtained by other researchers in later years attest irrefutably that among the people of the Mediterranean basin, which feeds on bread, pasta, fish, fruit, using the ‘olive oil as dressing, drinking water and moderate amounts of wine, the death rate from ischemic heart disease is significantly lower than the inhabitants of the Nordic countries, like Finland or the Netherlands, where daily meals include substantial amounts of saturated fat (lard, butter, red meat, etc..).

The thing to emphasize here, especially for those who think of eating according to the dictates of the Mediterranean diet, which is to take food as recommended by various research organizations or institutions does not mean “eating Mediterranean.” In fact, food is worthy of being welcomed on board the valuable diet must not only be identified as vegetables, fruits, olive oil, bread, pasta, etc.., But it is essential that they come from certain areas of the Mediterranean. An example: the tomatoes grown in South America (although that’s where I come) do not have the same health benefits of Pachino in Sicily

Currently, doctors and even the World Health Organization are absolutely convinced to offer a diet that, in the style of the Mediterranean, rationally distribute the daily intake of calories on different nutrients with the aim of preventing the onset of the so-called diseases of Wellness: thrombosis, atherosclerosis, stroke, diabetes, hypertension, digestive diseases and obesity.