Settembre 2011.

C’è da ridere  leggendo il monito lanciato sulle pagine dell’Independent a proposito dell’alimentazione di noi italiani.

A quanto pare gli inglesi, assai noti per l’uso elevato di alcool, ci fanno notare che noi italiani, prima abbiamo fatto scuola con i sani insegnamenti della dieta mediterranea per poi abbandonare tutto a favore di fastfood alla McDonald’s o Burger King.

A dargli ragione è anche Antonello del Vecchio di Slow Food, il quale ha spiegato che gli italiani stanno perdendo il piacere di una alimentazione sana a favore di alimenti poco salutari.

I buoni pasti tradizionali fatti dalla mamma, spaghetti con pomodoro fresco, una caprese con mozzarella e pomodori, olio extravergine di oliva, pesce fresco sono stati sostituiti da patatine, hamburger e junk food. Se a questo aggiungiamo anche la riduzione dell’attività fisica è bastato poco perché gli inglesi ci bacchettassero.

Per carità siamo consapevoli che le accuse sono in gran parte vere. Siamo consapevoli che l’obesità infantile nutrita di tv e merendine, è in costante aumento e suscita la preoccupazione di nutrizionisti e pediatri.
Eppure, nonostante la consapevolezza, gli allarmi, i convegni, poco, pochissimo sembra cambiare. le pessime abitudini della presunta modernità sono dure a morire.

Certo non facciamo moto, e come dice il professore Michele Carruba, la colpa molto spesso è del “divano-patata stile di vita” .

Stili di vita che devono essere sicuramente cambiati visto che comportano a lungo termine aumento di rischio di diabete, malattie cardiovascolari e cancro.

La riscoperta delle tradizioni culinarie e mangiare prodotti locali devono diventare il nostro presente e futuro.

 

 

Fonte: il Journal