La Dieta Mediterranea ha rinnovato la sua icona.

Nella Piramide alimentare della dieta mediterranea moderna per i prodotti lattiero caseari si consiglia, a differenza di tutti gli altri alimenti di origine animale, un consumo giornaliero in quantità pari a 2-3 porzioni.

Il latte, infatti, e soprattutto il formaggio, che consente di conservare il ricco nutrimento del latte in forma ancora più digeribile, sono alimenti importanti se non basilari della nostra tradizione alimentare.

Basti pensare alla colazione all’italiana del mattino ove il latte e/o lo yogurt si completano nutrizionalmente con i cereali dei prodotti da forno (pane, biscotti, etc.) e al piatto di pasta (o di riso) la cui componente proteica, notoriamente povera, non come quantità ma come qualità, migliora grazie al contributo del formaggio e del sugo fino a diventare un “piatto unico” ed equilibrato.

Ricordiamoci del latte, anche nelle sue “versioni” a ridotto contenuto in grassi, nei momenti di pausa, di svago e di ristoro, tenendo presente che bere latte nutre e disseta con un apporto calorico che è certamente non superiore a quello di altre bevande suggerite dalle sollecitazioni dei media.

Nel nostro Paese la porzione di riferimento è 125 ml pari ad un bicchiere di latte e/o al contenuto di un vasetto di yogurt e si consiglia di consumarne 2 porzioni al giorno (secondo i gusti: 2 di latte o 1 di latte ed 1 di yogurt).

Per il formaggio la porzione di riferimento è di 50 g per quello stagionato e 100 g per i latticini (es.: formaggio fresco) e si consiglia di consumare al massimo 4 porzioni di formaggio a settimana

 

Fonte: Carlo Cannella

Ordinario di scienza dell’alimentazione, Università di Roma “La Sapienza”, direttore del CIISCAM e co-autore della nuova piramide della dieta Mediterranea moderna