Il controllo della dieta e la riduzione del peso sono vitali per la prevenzione e il trattamento del diabete mellito noninsulino- dipendente (NIDDM). I pazienti a rischio e quelli con NIDDM sono sempre stati fortemente spronati in passato a diminuire il consumo totale di grassi riducendo l’assunzione di acidi grassi saturi ed aumentando l’assunzione di carboidrati complessi.

Alcuni ricercatori, comunque, hanno trovato che una dieta con pochi grassi e molti carboidrati può aumentare il livello dei trigliceridi e che una dieta ricca di MUFA (acidi grassi monoinsaturi) e con pochi carboidrati sarebbe, quindi, consigliabile per pazienti con NIDDM.

Le diete ricche di MUFA e povere di SFA (acidi grassi saturi) sembrano migliorare il profilo lipidico e sono associate ad un miglior controllo della glicemia rispetto alle diete con un elevato contenuto di carboidrati.

La tipica Dieta Mediterranea, ricca in fibre, carboidrati e MUFA e con un basso contenuto di SFA è, quindi, una dieta ideale per i diabetici. Il contenuto totale di grassi può essere modificato giornalmente in base alle diverse esigenze individuali, variando la quantità d’olio d’oliva utilizzato.

 

Fonte si cardiologia.it