I prodotti della Dieta Mediterranea, quelli veraci, non nascondono alcun tranello. E’ bene, comunque, che il consumatore sia consapevole dei pericoli connessi all’igiene (ndr)

Nonostante i controlli operati dagli Enti incaricati, non è possibile che negli alimenti il rischio di presenza di agenti o sostanze tossiche sia pari a zero. Spetta a noi fare in modo che questo rischio non aumenti, imparando a scegliere, consumare, preparare e conservare i cibi.
Anche se spesso temiamo di più le sostanze chimiche aggiunte, come gli additivi alimentari, o di cui possono essere presenti dei residui, come i pesticidi, il vero pericolo in ciò che mangiamo è rappresentato dalle contaminazioni microbiche.
Al momento dell’acquisto di un alimento fresco, la pulizia e l’ordine del punto vendita possono darci qualche informazione sul prodotto. Se si tratta di un alimento confezionato, invece, dobbiamo ricordarci di verificare sull’etichetta la data di scadenza, oltre alla composizione.
Nel trasporto verso casa di alimenti refrigerati o surgelati, facciamo attenzione a che non si riscaldino.

Frutta e verdura vanno lavate con attenzione, mentre la pulizia delle mani e del piano di lavoro deve essere sempre accurata, prima di manipolare qualsiasi cibo.

Dovremmo inoltre evitare il contatto tra alimenti diversi, specialmente tra quelli crudi e quelli cotti. Una volta cotti, inoltre, i cibi non dovrebbero stare troppo tempo a temperatura ambiente: o si consumano subito, oppure vanno messi in frigo entro una-due ore dalla cottura.

Infine, se dobbiamo far scongelare qualcosa, è meglio se lo facciamo in frigo (con il dovuto anticipo) o al microonde, ma non a temperatura ambiente.

 

Fonte: Saper mangiare.mobi
(patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestale e dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)