La Dieta Mediterranea di certo ha a che fare con la povertà, ma non nell’accezione attuale di questo termine. Infatti, sino a qualche decennio fa, in ampie zone del Mediterraneo si è vissuti nella – a noi piace dire così – “semplicità” governata dalle sole regole della natura. Nel borgo rurale la massa si caratterizzava per essere economicamente omogenea. La povertà, quindi, non era vissuta come tale, ma come una normale condizione di vita. E’ solo ora che il confronto fra oggi e ieri ci appare sproporzionatamente a favore del primo. In realtà non stanno proprio così le cose. Un tempo lo stento spronava alla solidarietà, al lavoro condiviso, all’amore per la famiglia e la natura.

 

Noi, ad esempio, preferiremmo vivere in una stanza con i nostri figli e la nostra compagna ed avere più tempo per parlare, per capirci, vivendo in un contesto quasi del tutto privo di pericoli relativi alla umanità “cattiva”.

La tavola mediterranea esaltava la convivialità, cosa che solo da poco i grandi economisti hanno rivalutato come caratteristica imprescindibile della Dieta Mediterranea. Un bicchiere di vino ed un pezzo di pane con verdura faceva passare il freddo e conciliava la comunione delle anime.

Tutto sta in cosa ciascuno identifica per ricchezza.

a cura di La Dieta mediterranea.eu

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Dal 1981, il 16 Ottobre di ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della malnutrizione nel mondo e di incoraggiare le persone ad agire in concreto collettivamente. Fin dall’inizio, come ormai consuetudine, ogni anno viene affrontato un particolare tema intorno al quale si focalizzano le molteplici attività che vengono organizzate.

Ricordiamo qualcuna fra le più recenti tematiche: “Un millennio libero dalla fame” (2000)

Combattere la fame per ridurre la povertà” (2001)

La biodiversità per la sicurezza alimentare” (2004)

Agricoltura e dialogo fra culture” (2005)

Diritto all’alimentazione” (2007)

Il tema della Giornata mondiale dell’alimentazione 2011, “Prezzi degli alimenti – dalla crisi alla stabilità”, è stato scelto per attirare l’attenzione su questa tendenza e sulle possibili azioni da intraprendere per attenuare l’impatto sui più vulnerabili.

Fonte INRAN e FAO