Livia Turco, durante la sua esperienza da Capo del ministero della Salute, promosse un protocollo d’intesa con le Associazioni di categoria rappresentative della filiera alimentare. Noterete voi stessi che, gira e rigira, si torna a parlare sempre di raccomandazioni atte ad inculcare nella popolazione quelle abitudini praticate da millenni in alcune aree del mediterraneo da uomini che seguivano il più famoso quanto “imprendibile” lifestyle: la Dieta Mediterranea.

Ci accomiatiamo ora senza però astenerci dal giudicare. Il programma Guadagnare Salute, entro il quale si inquadra questo Protocollo, rimane il documento probabilmente più etico nel mondo della politica alimentare italiana. Ci pare, tuttavia, che come spesso accade a queste latitudini, dalla carta non si sia andato molto oltre.

Vi lascio alla lettura sperando che questa vi suggerisca riflessioni e stati emozionali, affinché possiate raggiungere maggiore consapevolezza sullo stato delle politiche alimentari in Italia, alla luce, ovviamente, di ciò che giornalmente mangiate, di ciò che mangiano ogni giorno i vostri figli.

Buona lettura allora

CONSIDERATO che il Programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 16 febbraio 2007, è finalizzato a promuovere e facilitare l’assunzione di abitudini salutari da parte della popolazione nell’ottica della prevenzione delle principali patologie croniche (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscolo-scheletrici ) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e sovrappeso, l’abuso di alcol e la sedentarietà;

CONSIDERATO che la diffusione dei citati fattori di rischio è influenzata da comportamenti individuali ma anche fortemente sostenuta dall’ambiente di vita e da quello sociale, dai condizionamenti del mercato e dalle politiche commerciali relativamente a disponibilità di prodotti, prezzi praticati e caratteristiche dell’attività pubblicitaria

CONSIDERATO che i dati esistenti indicano che ampie fasce di popolazione, in particolare i bambini, hanno scorretti stili di vita caratterizzati da un’insufficiente attività fisica e un’alimentazione non equilibrata e difforme dalle raccomandazioni internazionali e dalle linee guida nazionali, e tenuto conto della continua evoluzione delle conoscenze scientifiche circa il ruolo dell’attività motoria, delle diete, dei singoli nutrienti e dei relativi fabbisogni

CONSIDERATO che, in particolare, nell’alimentazione della popolazione italiana si rilevano eccessi per quanto riguarda l’apporto calorico complessivo e introiti eccessivi di carboidrati semplici, grassi – in particolare grassi saturi -, sodio e di contro scarsa assunzione di frutta e verdura

CONSIDERATA la necessità di dedicare particolare attenzione ai problemi peculiari

dell’alimentazione di alcuni gruppi di popolazione, caratterizzati da esigenze nutrizionali specifiche, e per questo motivo più “vulnerabili”, quali, in particolare, bambini, adolescenti, gestanti, nutrici, donne in menopausa, anziani

 

CONSIDERATO che sono necessarie strategie intersettoriali a livello nazionale e locale per sviluppare azioni mirate a favorire un cambiamento nei comportamenti e nell’ambiente di vita delle persone, in linea con gli obiettivi del Programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”

 

RITENUTO che le Associazioni di categoria rappresentative della filiera alimentare, nell’ambito delle specifiche competenze, possono svolgere un ruolo fondamentale nel favorire i comportamenti salutari, orientando l’offerta e promuovendo tipologie di alimentazione in linea con le raccomandazioni citate, soprattutto di quei prodotti e diete che richiedono una particolare consapevolezza dei consumatori per i possibili effetti sulla salute

VISTO il decreto del Ministro della Salute in data 26 aprile 2007 di costituzione della “Piattaforma nazionale sull’alimentazione, l’attività fisica e il tabagismo” avente il compito di formulare proposte ed attuare iniziative per favorire in tutta la popolazione una sana alimentazione, una maggiore attività fisica, per contrastare l’abuso di alcol e per ridurre il fumo di tabacco, allo scopo di limitare il rischio di numerose malattie e di favorire il miglioramento della qualità della vita, secondo le indicazioni del citato Programma “Guadagnare salute”

CONSIDERATO che Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confederazione Italiana Agricoltori, Confesercenti, COPAGRI Confederazione Produttori agricoli, Federalimentare e Legacoop condividono le finalità generali del Programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari” e che il Ministro della Salute intende procedere con le stesse Associazioni di categoria rappresentative della filiera alimentare, in un’ottica di sinergia e piena collaborazione, alla definizione di azioni specifiche nell’ambito del Programma stesso

CONSIDERATO, infine, che l’interesse a rendere operativo il Programma sopra citato pone la necessità di avviare un programma di collaborazione e di disciplinare le modalità di collaborazione tra il Ministero della Salute e le Associazioni citate

IL MINISTRO DELLA SALUTE E COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CONFCOMMERCIO, CONFCOOPERATIVE, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, CONFESERCENTI, COPAGRI CONFEDERAZIONE PRODUTTORI AGRICOLI, FEDERALIMENTARE E LEGACOOP CONCORDANO QUANTO SEGUE

 Art. 1

Il Ministero della Salute e Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confederazione Italiana Agricoltori, Confesercenti, COPAGRI Confederazione Produttori agricoli, Federalimentare e Legacoop nel quadro delle finalità di cui in premessa, nei limiti delle rispettive competenze, si impegnano a definire sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici tra cui:

  •  promuovere la disponibilità e la diffusione dei dati sull’alimentazione e sui consumi alimentari della popolazione e sulle relazioni con la condizione di obesità e sovrappeso
  • sviluppare la ricerca tecnologica per innovazioni di prodotto e di processo che permettano di ampliare sempre di più la diffusione sul mercato di alimenti in linea con le esigenze dei consumatori interessati ad attuare cambiamenti significativi e salutari della dieta.
  • sostenere politiche commerciali orientate a favorire nei consumatori comportamenti salutari attraverso interventi sulle dinamiche dell’offerta (tipologia di prodotti, prezzi)
  • promuovere la diffusione e l’applicazione dei codici di autoregolamentazione della pubblicità approvati a livello nazionale ed internazionale finalizzati a:
  •  migliorare la qualità dell’informazione pubblicitaria diretta ai consumatori
  • ridurre l’impatto della comunicazione commerciale sui consumatori più vulnerabili, in particolare sui bambini, per evitare che venga sfruttata in alcun modo la credulità e la carenza di capacità critica dei minori
  • fornire informazioni dettagliate e specifiche per i consumatori a rischio in quanto portatori di patologie
  • eliminare l’uso di espressioni che possano indurre in inganno i consumatori circa eventuali effetti benefici per la salute di alcuni alimenti
  • sostenere strategie per promuovere un aumento dei consumi di prodotti ortofrutticoli freschi, anche attraverso una ottimizzazione dei canali di distribuzione, ivi compresa una migliore offerta nella distribuzione automatica
  • sviluppare il rapporto fiduciario con i consumatori, fornendo al pubblico, nel rispetto delle vigenti regole comunitarie sull’etichettatura dei generi alimentari, informazioni coerenti e comprensibili sul contenuto nutritivo degli alimenti che consentano di effettuare scelte alimentari informate e oculate
  • stabilire criteri di valutazione e misurazione dell’efficacia delle iniziative e delle azioniintraprese e strumenti di verifica dell’implementazione degli accordi presi

Art. 2

Le Associazioni di categoria rappresentative della filiera alimentare si impegnano, entro 60 giorni dalla stipula del presente accordo, a trasmettere al Ministero della salute un programma dettagliato delle iniziative che intendono porre in essere relativamente agli obiettivi di cui all’articolo 1, con l’indicazione dei tempi e delle modalità di attuazione, a prendere in considerazione eventuali ulteriori indicazioni e suggerimenti del Ministero della salute per dar luogo a uno o più ulteriori protocolli di intesa.

Art. 3

Il monitoraggio e la valutazione delle iniziative intraprese in attuazione del presente accordo, sarà svolto nell’ambito delle attività della costituenda “Piattaforma nazionale sull’alimentazione, l’attività fisica e il tabagismo”.

ai posteri l’ardua sentenza (n.d.r.)