Il successo della Dieta Mediterranea comincia negli Stati Uniti negli anni ’70 e prende inizio da uno studio avviato nel 1945 dal medico nutrizionista Ancel Keys a seguito del suo sbarco a Salerno con la Quinta armata.

Keys si accorse che le malattie cardiovascolari nell’area del Cilento dove lui era di stanza, erano molto ridotte rispetto agli Usa. Decise di investigare per verificare l’esistenza di un possibile legame tra alimentazione e malattie del benessere (obesità, arteriosclerosi, diabete, ipertensione, ecc.).

Vennero prese in esame e confrontate abitudini alimentari di diversi paesi come gli Stati Uniti, il Giappone, la Jugoslavia, la Germania, la Finlandia e l’Italia.

I risultati finali attestarono che tanto più ci si allontanava dal modello mediterraneo maggiore era l’incidenza delle suddette malattie.

Uno dei motivi che portano a considerare la Dieta Mediterranea la più equilibrata ed efficace è rappresentato dall’utilizzo dell’olio di oliva estratto dal frutto di una pianta delle Oleaceae che, per il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e per le sue doti di Vitamina E dalle conosciute capacità antiossidanti, è senza alcun dubbio uno dei prodotti che rendono la Dieta Mediterranea così valida.

La presenza, inoltre, di alimenti come i cereali ed i suoi derivati, le verdure, la frutta ed in particolar modo il pesce per il suo contenuto di acidi grassi omega 3, fa sì che questa alimentazione prevenga l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

 

da Salute.gov.it – Campagna di Comunicazione 2002 – 2003