Una delle prime preziose tracce letterarie che fa riferimento all’uso di uno stile alimentare vicino alla dieta mediterranea ce la fornisce Omero, personaggio vissuto fra l’XI ed il VII secolo a.C.

Egli racconta un uomo che si cibava di pane e dei prodotti dell’orto, usava l’olio d’oliva per condire e beveva vino. Di rado si nutriva con carni ovine o con quelle procacciate attraverso la caccia.

Il pasto familiare, quello che separava la fine della giornata lavorativa con il desiderio di godersi i propri affetti, era quello serale,  consumato in compagnia (ecco il perché di coeva, che più tardi cambierà in cena).