Milano, 25 nov. (Adnkronos) – Ora che l’Italia, con lo spread Btp -Bund tornato ben sopra la soglia critica dei 500 punti, vede il rating AAA come un miraggio, forse è il caso di concentrarsi su un’altra tripla A: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente. E’ l’idea alla base di un progetto che parte da un gruppo di allievi dell’Istituto Tecnico Economico “Costa” di Lecce, città immersa in un territorio, il Salento, ricchissimo di giacimenti gastronomici.

Il progetto nasce da una constatazione semplice: se la cultura della dieta mediterranea contagiasse il resto del mondo, tutti gli operatori dell’agroalimentare italiano (produzione, trasformazione, commercializzazione) ne trarrebbero grandi benefici, aumenterebbe la domanda e, di conseguenza, il lavoro, possibilmente quello giovanile.

Secondo i ragazzi, una possibile svolta nella crescita dell’Italia dovrebbe avvenire attraverso “il rilancio innovativo dell’agricoltura, dell’ittica e dei relativi prodotti; la valorizzazione, promozione e commercializzazione in tutto il mondo del regime alimentare della dieta mediterranea italiana; il rigoroso rispetto dell’ambiente”. Nel concreto, il progetto ha un nome identificativo ed un marchio caratteristico che simboleggia salute e alimentazione italiana (in fase di registrazione) e sarà caratterizzato da una campagna di promozione ad hoc, principalmente attraverso il Web.

Gli ideatori, continua la scuola, hanno preso spunto da alcune semplici riflessioni: per via del grave problema dell’obesità diffusa, i paesi anglosassoni (Gran Bretagna, Usa, Canada, Australia) e non solo, stanno cercando di correggere drasticamente le loro abitudini alimentari, indirizzando l’attenzione verso regimi alimentari più sani, tra questi primeggia la dieta mediterranea.

I centri di ricerca internazionali e gli studi in tema di nutrizione indicano nella dieta mediterranea la migliore da seguire per restare in salute e nutrirsi con gusto. Giusto un anno fa l’Unesco l’ha dichiarata ‘patrimonio immateriale dell’umanità’ e la notizia ha fatto il giro del pianeta. Inoltre, se c’è una cosa che il mondo ancora stima dell’Italia e degli italiani, questa è la sua cucina.

A breve, conclude la scuola leccese, “l’annuncio ufficiale dell’iniziativa, completo di obiettivi, strategie e strumenti. Ora la domanda è questa: le istituzioni, amministrative e di categoria, e le aziende del comparto saranno disposte a dare credito (sia nel senso della credibilità che nel senso stretto del termine, con finanziamenti reali) ad un progetto ideato e condotto da giovani? Oppure l’Italia continuerà ad essere sempre un paese in cui gli Steve Jobs non potranno mai né nascere né crescere?”.

Fonte: Libero-news.it