La Dieta Mediterranea prevede consumo moderato di frutta secca. Parliamo delle noci…

Il noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute.

Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B.

Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica.

La corteccia dei rami giovani è astringente e vermifuga. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.

L’infuso di foglie essiccate sono utili per chi soffre di dispepsia (turbe digestive), iperglicemia-diabete (alto tasso di glucosio nel sangue), diarree, tendenze alle emorragie, colite ulcerosa, leucorree (perdite bianche vaginali), difficoltà a cicatrizzare piaghe e ferite, intossicazioni, magrezza, linfatismo (debolezza costituzionale e tendenza alle malattie infettive), eczemi, parassiti intestinali, emorroidi; usato per fare dei gargarismi allevia le infiammazioni dell’apparato orale. Il cataplasma di foglie applicato sulla parte malata si dimostra efficace nelle ulcere.

In cosmetica, la soluzione di mallo fresco fatto bollire in acqua dopo aggiunta di circa 3% di alcol viene utilizzata per scurire e rinforzare i capelli.

In cucina, invece, la noce è un frutto molto apprezzato che viene utilizzato in svariate ricette. E’ molto energetica, tant’è che 1 kg di noci rende circa 6000 calorie e la giusta quantità può integrare anche il pasto principale. Il frutto fresco viene utilizzato per la preparazione di un noto liquore: il nocino.

Il noce è utile anche in veterinaria: le foglie applicate sulle mammelle degli animali ne riducono ed arrestano la produzione di latte, mentre l’aggiunta di noci al mangime degli animali ne aumenta la fertilità.

 Fonte forumdiagraria.org