I benefici della Dieta mediterranea sono supportati da una serie di evidenze osservazionali. Al consumo di questo tipo di dieta infatti sono stati associati la riduzione della mortalità generale, il minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumori e l’azione protettiva nei confronti di Diabete mellito, Ipertensione e Sindrome metabolica. Alcuni di questi effetti sono stati confermati anche per la popolazione partecipante allo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and nutrition), uno studio prospettico di grandi dimensioni condotto in 10 Paesi europei.
L’aderenza alla Dieta mediterranea (misurata con un indice compreso tra 0 e 18, calcolato sulla base dell’assunzione di 9 alimenti tipici) e le variazioni del peso corporeo sono stati registrati per 5 anni nella coorte dell’EPIC- PANACEA (Physical Activity, Nutrition, Alcohol Consumption, Cessation of Smoking, Eating Out of Home, and Obesity), composta da 373803 uomini e donne di età compresa tra 25 e 70 anni. Dall’analisi dei dati antropometrici all’inizio dello studio e al termine del periodo di follow-up è emerso che i soggetti con elevato indice di aderenza alla Dieta mediterranea (compreso cioè tra 11 e 18) presentavano un aumento medio del peso corporeo inferiore di 0.16 kg rispetto ai soggetti con basso indice di aderenza (0-6), con una riduzione del 10% del rischio medio di sviluppare sovrappeso e obesità. Gli autori hanno ipotizzato che il contributo della Dieta mediterranea nella prevenzione dell’incremento ponderale possa essere attribuito ad alcune caratteristiche di questo regime alimentare come la limitata densità energetica, l’elevato contenuto di fibra, il basso Indice glicemico e il minore contenuto di alimenti soprattutto di origine animale, ricchi di Grassi saturi, rispetto ad altre diete occidentali.

 

 Romaguera D, Norat T, Vergnaud AC, Mouw T, May AM, Agudo A, Buckland G, Slimani N, Rinaldi S, Couto E, Clavel-Chapelon F, Boutron-Ruault MC, Cottet V, Rohrmann S, Teucher B, Bergmann M, Boeing H, Tjønneland A, Halkjaer J, Jakobsen MU, Dahm CC, Travier N, Am J Clin Nutr. 2010 Oct;92(4):912-21.