E la Redazione de La Dieta Mediterranea.eu ringrazia….

“La difesa dell’olio made in Italy passa soprattutto dalla revisione dei parametri degli alchil esteri“. Lo spiega il presidente di Unaprol, Massimo Gargano, chiedendo un confronto con il mondo politico. Tra i primi con cui i produttori d’olio hanno già avviato un confronto c’è – si legge in una nota del consorzio olivicolo italiano – il ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania. Gli alchil esteri sono composti che si formano in seguito al degrado delle olive ed una loro presenza elevata indica scarsa qualità dell’extravergine.
“La missione di Unaprol nei prossimi mesi sarà quella di chiedere alle istituzioni di limitare la loro presenza per ogni chilogrammo di olio extra vergine di oliva. Il limite concesso dalla legge è oggi di 75 mg/kg, una soglia troppo elevata che deve essere portata a 20mg perchè questa – secondo Gargano – è la soglia che è presente in un buon olio italiano prodotto da non più di 18 mesi. C’è poi un problema di etichetta (obbligatoria, ma scritta talmente piccola che spesso non è leggibile) per le bottiglie di extravergine d’oliva e anche per tutti gli altri prodotti che contengono olio, come ad esempio i sughi”.

Fonte: Affaritaliani.it