In controtendenza  con l’andamento commerciale devastante della maggior parte dei comparti, il Vino Italiano buca la crisi e va oltre, aumentando (nel  2011 rispetto al 2010) la media del fatturato.

In testa alla speciale classifica delle cantine che primeggiano per fatturato c’è , secondo la ricerca condotta da Il Mondo, Cantine Riunite & Civ, con 500 milioni (+11,8% sul 2010), a cui fa seguito Caviro, con 171,1 (-9%), e Cavit con 151,6 milioni (+11,4%).

La Fratelli Martini, con 150 milioni (+8,7%) si attesta al quarto posto, Mezzacorona al quinto, con 148,6 (+2%); posto n. 6 per Antinori, con 145 (+10,1%).Dunque il Gruppo Campari con 133,3 milioni di euro (+1,1%), Zonin con 126 milioni (+19%), Giordano Vini con 118,3 milioni (-4,6%), ed Enoitalia con 95 (+21,3%).

Le prospettive per il 2012 sono rosee , nonostante continui indomito l’aumento del costo della materia prima.

Le cantine con i “margini” migliori nel 2011

Sguardo puntato sulla redditività degli investimenti, dato finanziario, questo, forse più importante del fatturato. Secondo la ricerca de “Il Mondo”, la Cantina di vino italiano con il miglior margine operativo lordo nel 2011 è stata Antinori, segnando un secco + 40%, seguita da Fratelli Lunelli (Cantine Ferrari) con + 35%, e da Masi Agricola (+31,6%). Dopo le piazze da podio si attesta Marchesi de Frescobaldi con un ottimo + 29%, poi Santa Margherita con + 28,3%, Cusumano con + 26%, Planeta con + 24%, quindi Donnafugata con + 23,5%.

Chiudono la classifica Barone Ricasoli, Allegrini, Ruffino, Guido Berlucchi al 20,5%, e Argiolas al 20%.