A cura di Miriam Cesta – Non è più solo un modo di dire che trova corrispondenza in senso figurato: la felicità fa davvero bene al cuore, e adesso ne abbiamo le prove. Da uno studio pubblicato su Psychological Bulletin dai ricercatori statunitensi dell’Harvard School of Public Health emerge infatti, dati alla mano, che l’ottimismo e la soddisfazione proteggono la salute cardiovascolare.

Nel corso degli ultimi decenni, spiegano i ricercatori, diverse ricerche hanno dimostrato che stati d’animo negativi come depressione, rabbia e ansia siano dannosi per la salute cardiovascolare. Meno, invece, si sa su come il buonumore sia legato alla salute del cuore. Il team guidato da Julia Boehm e Laura Kubzansky ha preso in esame i risultati di più di 200 ricerche incrociando i dati sulle malattie cardiovascolari con quelli relativi allo stile di vita adottato dai soggetti presi in esame, e confrontandoli con alcuni marcatori biologici. E hanno rilevato che le persone con elevati livelli di buonumore seguivano uno stile di vita più sano – facevano più sport, mangiavano in modo più equilibrato e dormivano di più – di coloro che,invece, erano meno ottimisti e meno positivi nei confronti della vita. Non solo: coloro che si dichiaravano più felici avevano anche la pressione sanguigna più bassa, livelli inferiori di grassi nel sangue e un peso corporeo nella norma. «Abbiamo scoperto – spiega Boehm – che gli individui più ottimisti hanno il 50% in meno del rischio di subire un evento cardiovascolare rispetto ai loro coetanei meno ottimisti».

La mancanza di uno stato d’animo negativo non è equiparabile alla presenza di uno stato d’animo positivo, conclude la ricercatrice: «Abbiamo scoperto che l’ottimismo, la soddisfazione e la felicità sono associati a un ridotto rischio di malattia cardiovascolare indipendentemente da altri fattori come l’età, la condizione