Redazione FOOD-MAGAZINE.IT/

Se il Governo da Roma e la Regione Calabria, desideravano rendere davvero centrale Gioia Tauro per le sue risorse strategiche, ora sono servite e da oggi avranno la possibilità di darsi da fare per mostrare se credono davvero in quanto hanno dichiarato pubblicamente.

E’ stato stipulato nella Sala Consiliare del Comune di Gioia Tauro dedicata alla memoria del Giudice Antonino Scopelliti il Protocollo d’Intesa per la Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano e alla Pace patrocinata dal Ministero della Salute. Il protocollo lega in un’alleanza strategica la Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” promotrice della Biennale, il Comune di Gioia Tauro, il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e l’Istituto d’Istruzione Superiore R. Piria di Rosarno. Tutti i protagonisti del Protocollo hanno indossato una “Gerbera Gialla” simbolo del contrasto all’illegalità, in onore ad Adriana Musella.

Gioia Tauro - Stipula Protocollo Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo  Sano

Gioia Tauro – Stipula Protocollo Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo Sano

Tra i protagonisti dell’evento un gruppo di Studenti del “R.Piria” di Rosarno che hanno prodotto “l‘Olio Antimafia Gerbera Gialla” presentato in EXPO 2015 e i Manager della Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale, formati presso il DI.B.E.S.T. dell’UNICAL, autori della nota APP della Dieta Mediterranea “Mdiet” (www.mdietapp.eu) e oggi Staff della BIENNALE.

La stipula di questo protocollo merita attenzione e profittiamo per dare una idea complessiva del lavoro sino ad oggi svolto dalla Fondazione “Paolo di Tarso” che non solo sta unendo Istituzioni note per l’esercizio di buone pratiche ma ha istituito un nuovo modello di “fare” che attribuisce la responsabilità ad attivarsi per il proprio bene e della comunità, prima che alle Istituzioni e alle Autorità politiche, alle singole persone, uniche vere responsabili del proprio futuro.

Carlo Guccione-Maria Rosaria Russo-Giuseppe Pedà-Adriana Musella - Luana Gallo

Da Sx – Carlo Guccione-Maria Rosaria Russo-Giuseppe Pedà-Adriana Musella – Luana Gallo

Ospite della conferenza il Consigliere Regionale della Calabria Carlo Guccione, primo firmatario del Progetto di Legge che, una volta approvato in via definitiva, attribuirà i terreni non utilizzati della Calabria a chi vorrà coltivarli e renderli produttivi. Un gesto di civiltà della politica che si differenzia dal contesto di una Regione afflitta, come noto, da gravi contraddizioni interne al punto tale da avere richiesto tutto l’impegno del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Minniti, al fine di limitarne gravi conseguenze sulla società civile. La BIENNALE intende raccogliere l’eredità dell’EXPO di Milano 2015 con l’intenzione di convogliare l’attenzione delle Nazioni sul Mezzogiorno d’Italia. Un’attenzione permanente perché l’appuntamento del 2016 sarà solo l’inizio delle attività.

Conferenza Stampa stipula protocollo intesta per Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo Sano

Gioia Tauro – Conferenza Stampa stipula protocollo intesta per Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo Sano

Da questa conferenza e dai contenuti esposti, di Gioa Tauro si darà un’immagine prestigiosa non più residente nelle sole parole ma nella stessa credibilità operativa dei soggetti coinvolti a supporto della Città della Piana e del Porto che desiderano porsi al servizio dello sviluppo innovativo del Territorio. E’ la prima volta in assoluto che la Dieta Mediterranea esce dalle statistiche e dalle polemiche per diventare espressione dell’economia di un territorio. La Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” ha già svolto un ottimo lavoro in Puglia con l’inclusione della Città di Otranto e della sua eccellente scuola Alberghiera che sta aggregando esperienze leader nel campo della progettazione. E’ stato creato un asse Mediterraneo (Puglia/Calabria) davvero strategico per i contenuti che le due regioni sono in grado di esprimere.

Giuseppe Pedà-Adriana Musella-Luana Gallo -  Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo Sano

Giuseppe Pedà-Adriana Musella-Luana Gallo – Biennale Dieta Mediterranea e Diritti Umani al Cibo Sano

Oggi l’inclusione del più grande porto del Mediterraneo, quello di Gioia Tauro, sul quale idealmente si eleva la Bandiera dei Diritti Umani al Cibo Sano, dimostra che la Biennale ha una reale capacità aggregativa di soggetti che desiderano seriamente incidere nel futuro economico del Sud Italia. E ne sono convinte le massime istituzioni che si occupano di Lavoro che in occasione del primo Festival del Lavoro in Calabria (Labor 2015) che si svilupperà nei giorni 21, 22, 23 Ottobre nel Palazzo della Provincia di Cosenza, premieranno la Fondazione “Paolo di Tarso” proprio per avere dato vita alla BIENNALE, ritenuta migliore Idea Imprenditoriale. 

Giuseppe Pedà - Sindaco della Città di Gioia Tauro

Giuseppe Pedà – Sindaco della Città di Gioia Tauro

GIUSEPPE PEDA’ SINDACO DI GIOIA TAURO
Ad aprire i lavori per la stipula dei protocolli è stato il Sindaco di Gioia Tauro. “Credo fortemente nella BIENNALE – ha dichiarato Giuseppe Pedà. E’ fondamentale per affermare nella giusta direzione il ruolo del Porto di Gioia Tauro, centro del Mediterraneo. La Dieta Mediterranea è di casa nella nostra fertilissima Piana – ha evidenziato il Primo Cittadino di Gioia Tauro - capace di Eccellenze già note nel mondo. Basti pensare al Bergamotto e all’eccellente produzione di Olio Extra Vergine di Oliva.

Giuseppe Pedà - Sindaco della Città di Gioia Tauro

Giuseppe Pedà – Il Sindaco della Città di Gioia Tauro indossa la Gerbera Gialla

“Vogliamo rendere Gioia Tauro, Città del Porto, e porta dell’Italia e dell’Europa sul Mediterraneo – continua Giuseppe Pedà – capitale della Dieta Mediterranea. La mia amministrazione – continua Giuseppe Pedà – ha voluto che Gioia Tauro avesse dei grandi obiettivi e delle grandi manifestazioni. Grazie alla BIENNALE della Dieta Mediterranea, realizziamo uno di questi lungimiranti progetti che, oltre a diffondere i benefici in termini di benessere ai nostri cittadini, ci permetterà di creare occupazione“.

Il Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella

Il Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” Adriana Musella

ADRIANA MUSELLA – COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIMAFIA “RIFERIMENTI”
Molti applausi all’arrivo di Adriana Musella che ha sottolineato l’importanza dei temi della BIENNALE che si pone il problema etico della tutela dei “Diritti Umani”. Non diritto al cibo ma al Cibo Sano. Tutto ciò ha un significato – ha approfondito Adriana Musella – perché dire Cibo Sano significa dire tutelare l’Ambiente da futuri crimini che possono togliere alla Calabria il primato delle Eccellenze Agroalimentari di cui è capace. Nel corso della conferenza tutti hanno indossato una “Gerbera Gialla” simbolo Antimafia e di rinascita in suo onore.  Ma Adriana Musella non ha trascurato di far notare quanto risulta dall’autorevole Stampa locale ovvero che nella Regione Calabria, a proposito di Dieta Mediterranea, si sta sviluppando una litigiosità inaudita tra Consiglieri di fazioni politiche avverse ma che hanno come comune denominatore gli interessi per la “Dieta Mediterranea italiana di riferimento” che discenderebbe dagli studi effettuati nella Città di Nicotera ove si sviluppò, appunto, il modello di riferimento attraverso il quale condurre le ricerche anche in altri luoghi d’Italia.

Maria Rosaria Russo-Giuseppe Pedà-Adriana Musella-Luana Gallo

Da Sx – Maria Rosaria Russo – Giuseppe Pedà – Adriana Musella – Luana Gallo

Il riferimento è stato diretto alla proposta di legge a cura dei Consiglieri regionali della Calabria Greco/Sergio che, come riportato dalle cronache, avrebbero presentato una legge copia contro la quale si sarebbe schierato il Consigliere Grillo già depositario di una proposta che valorizza Nicotera e lo stesso modello. Polemiche su polemiche – ha dichiarato il Presidente del Coordinamento Antimafia “Riferimenti” – che lasciano credere che dietro queste proposte di legge non vi sia un interesse pubblico ma altro e che, se il Coordinamento “Riferimenti” si convincesse di ciò, sarà pronto a denunciare.
Allo stesso tempo Adriana Musella ha chiarito in via definitiva che tanto i Partner già convenuti nella grande partnership della BIENNALE quanto le Istituzioni presenti nella conferenza di Gioia Tauro conoscono bene la storia di Nicotera che fu oggetto delle prime ricerche sulla Dieta Mediterranea da parte di Ancel Keys.

UNESCO

UNESCO

Ma – ha evidenziato Adriana Musella – in linea con il pensiero della Fondazione che osserva dati ufficiali offerti dal Governo, dall’UNESCO, da EXPO 2015 e Unitelma Sapienza, una BIENNALE di carattere internazionale, non può e non deve trascurare le direttive delle Nazioni Unite in materia che, nel proclamare la Dieta Mediterranea Patrimonio dell’Umanità e nell’individuare le Comunità Emblematiche di riferimento per ogni Nazione, hanno indicato per l’Italia il territorio del Cilento e Pollica come Città di riferimento. Quanto dichiarato dalla Musella è quanto risulta dalla Piattaforma Ufficiale finanziata dal Mipaaf – Ministero delle Politiche Agricole e Forestali proprio in occasione di EXPO 2015 (link diretto - http://dietamedunesco.it/comunita/comunita-emblematiche/item/cilento-italia). Dunque – ha concluso la Musella – la BIENNALE si pone un fine più alto e lungimirante che intende abolire ogni litigiosità creando una sinergia intelligente che porti bene a tutti, all’interno del quale la Città di Nicotera potrà assolvere al suo ruolo storico di Città ove si è sviluppato il progetto pilota e diventare collaborativa.

Maria Rosaria Russo con Luana Gallo

Da Dx – Maria Rosaria Russo con Luana Gallo

MARIA ROSARIA RUSSO – L’ISTITUTO “R. PIRIA” DI ROSARNO
La Dirigente Scolastica Maria Rosaria Russo, dell’Istituto R. Piria di Rosarno, capofila del Polo Tecnico Agroalimentare e Dieta Mediterranea della Calabria, ha sottolineato come la sinergia con la BIENNALE potrà rendere centrale non solo la Calabria ma l’intero Mezzogiorno, attraverso la formazione dei giovani e la centralità della scuola da cui dipende l’oggettiva crescita e preparazione degli stessi giovani. Maria Rosaria Russo, anche vicepresidente di “Riferimenti”, ha fatto notare che la BIENNALE promuoverà, tra i suoi progetti innovativi, anche l’Olio “Antimafia” ricavato dagli Uliveti sequestrati alla mafia e che da quest’anno porteranno sul mercato l’Olio Extra Vergine di Oliva che avrà come etichetta il simbolo della “Gerbera Gialla”.

Il Consigliere Regionale Carlo Guccione

Il Consigliere Regionale Carlo Guccione

CARLO GUCCIONE: UN PROGETTO DI LEGGE PER ASSEGNARE LA TERRA AI GIOVANI
L’On. Carlo Guccione in Calabria è considerato un esempio di politica attiva e vicina ai Giovani, non solo svantaggiati ma anche qualificati. Il Consigliere della Calabria ha parlato della Proposta di legge, di cui è primo firmatario, che intende assegnare la Terra ai Giovani che desiderano metterla a frutto, tema pienamente in linea con la BIENNALE, per la quale lo stesso Consigliere ha espresso il suo apprezzamento, ritenendola un vero volano per lo sviluppo di nuove economie del territorio e riconoscendone il valore perché risponde concretamente ai dettami della Governance Alimentare Sostenibile delle Nazioni Unite e al Piano di Azione Globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di contrasto alle Malattie non trasmissibili.
Carlo Guccione ha esposto i motivi per cui il Governo Italiano vede nella Dieta Mediterranea lo sgravio di parte delle imponenti spese sanitarie attraverso la prescrizione medica, in via preventiva, del modello alimentare mediterraneo. “La Dieta Mediterranea – ha affermato Carlo Guccione – sarà prescritta come medicina preventiva!” E’ chiaro, dunque, che sulla Dieta Mediterranea oggi si sollevano interessi di ogni sorta, atteso l’orizzonte del suo utilizzo. Parlando della Legge Regionale, l’On. Carlo Guccione, per dare l’idea della quantità di terra ancora inutilizzata nella regione Calabria, ha paragonato la dimensione a 9.000 campi di calcio che possono dare vita a 300 aziende di 40 ettari ciascuna. Si tratterebbe di massimizzare il valore economico della Regione al punto tale da renderla inevitabilmente centrale nell’Europa Mediterranea.

Marco Bombini-Silvia Lanzafame-Eleonora Cafiero-Luana Gallo-Antonietta Mezzotero-Anna Corapi - dieta mediterranea

Luana Gallo con i Manager della Dieta Mediteerranea Marco Bombini-Silvia Lanzafame-Eleonora Cafiero-Luana Gallo-Antonietta Mezzotero-Anna Corapi

LUANA GALLO: LA FONDAZIONE CULTURALE “PAOLO DI TARSO”
L’eccellente Conferenza ha premiato il paziente lavoro dal basso condotto dalla Fondazione e l’Ecologa Luana Gallo, Presidente della “Paolo di Tarso”, ha evidenziato come una BIENNALE “Diffusa e Sostenibile” che desidera espandersi in un contesto internazionale, debba necessariamente svilupparsi in un contesto di Sviluppo e Legalità e di riappropriazione responsabile della Tradizione. Nel caso della Dieta Mediterranea – ha affermato Luana Gallo – la Fondazione ha un’idea molto chiara e gli strumenti da condividere per attuarla: la Dieta Mediterranea non può essere solo statistiche sulla nutrizione e fornelli, ma valorizzazione del complessivo Patrimonio Culturale da cui discende quel modello alimentare che dopo ben otto millenni di pratica fu denominato da chi ne ha valorizzato le positive ricadute in termini di Salute sull’Essere Umano “Dieta Mediterranea”.

La presenza del Coordinamento Antimafia “Riferimenti” nella BIENNALE – ha affermato Luana Gallo – sarà una garanzia per la tutela dell’ambiente e del territorio da cui dipende la produzione del Cibo Sano, sempre a rischio contaminazione. Luana Gallo ha concluso presentando l’iniziativa del Di.B.E.S.T. – Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’UNICAL – Università della Calabria che ha istituito il Master in Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale, primo in un contesto internazionale, che ha immesso sul mercato del lavoro i Manager della Dieta Mediterranea che oggi rappresentano i primi veri Ambasciatori del buon vivere e vivere sano già al lavoro per la Biennale.

FABIO GALLO: RAPPORTI ISTITUZIONALI FONDAZIONE “PAOLO DI TARSO”
Fabio Gallo ha ringraziato le Istituzioni, i Giovani dell’Istituto “R. Piria” di Rosarno e i Manager della Dieta Mediterranea Antonietta Mezzotero, Silvia Lanzafame, Eleonora Cafiero, Anna Corapi e Marco Bombini. Poi, si è soffermato sull’importanza strategica di offrire alle Comunità Terapeutiche e anche ai detenuti la possibilità di rientrare nella società dalla porta principale: quella del lavoro. E proprio la BIENNALE – ha sottolineato Fabio Gallo – può essere opportunità di reinserimento attraverso la lavorazione della terra che oggi non ha contadini come nel secolo scorso ma imprenditori agricoli. Ciò, in linea con le politiche culturali del Coordinamento Antimafia “Riferimenti” che in tal senso molto si sta spendendo.

Nel concludere, Fabio Gallo ha anticipato che dalla Federazione Russa la nota East-West Investment Group, proprio attraverso una telefonata giunta nel corso della Conferenza, aveva annunciato di avere spedito una lettera di saluti al Sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà e ai partner attraverso la quale si complimentava per la lungimiranza dell’iniziativa che vede coinvolto il “Porto del Mediterraneo”, assicurando totale e concreta disponibilità alla collaborazione, anticipando la futura visita del Presidente che chiederà di incontrare i Partner del protocollo. Una svolta per le piccole e medie imprese produttrici che vedrebbero, così, una porta aperta verso la Russia. Visione possibile anche alla luce del fatto che oggi USA e Federazione Russa sono alleate contro il Terrorismo e che in tale alleanza stanno convergendo l’Italia e altri paesi dell’UE.


PER CHI DESIDERA APPROFONDIRE
Per comprendere l’importanza di questo protocollo d’intesa sottoscritto a Gioia Tauro con il suo Porto del Mediterraneo e del percorso innovativo, è necessario spiegare cos’è la BIENNALE “Diffusa e Sostenibile” dedicata alla Dieta Mediterranea e l’alto fine etico che essa si pone tutelando i Diritti Umani al Cibo Sano.

INNALZATA SU GIOIA TAURO LA BANDIERA DEI DIRITTI UMANI AL CIBO SANO E DELLA DIETA MEDITERRANEA
La nostra società moderna, è vero, stenta e riconoscere l’origine del Cibo e ciò sta procurando un grave danno alla nostra economia e alla salute umana. Ma anche al futuro dell’imprenditoria Agroalimentare, quella seria, quella onesta, che viene sfiancata da imitazioni e politiche scorrette. Le Nazioni Unite che ne hanno preso coscienza, indicano quale modello alimentare del futuro per contrastare le Malattie non Trasmissibili proprio la Dieta Mediterranea e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in linea con le Nazioni Unite, ha dichiarato che la Dieta Mediterranea sarà prescritta quale modello alimentare atto a prevenire malattie. Ciò rappresenta una rivoluzione perché il ritorno allo stile di vita di cui è ambasciatore la Dieta Mediterranea si proporrà come medicina con enorme sgravio del Sistema Sanitario Internazionale. E sempre nella stessa direzione, perché possa essere identificata la natura e la reale origine del prodotto, alla base del concetto “Dieta Mediterranea”, proprio oggi il Ministro all’Agricoltura Maurizio Martina sta elaborando con il Mipaaf un sistema di identificazione certa. Questo passo sarà fondamentale perché la BIENNALE indetta dalla Fondazione si basa proprio sulla territorialità e stagionalità. La BIENNALE, dunque, attua la Governance Alimentare Sostenibile delle Nazioni Unite, con una tecnica del tutto innovativa e inclusiva e su questo piano, quello della Tutela dei Diritti Umani e del ritorno alla centralità dell’Essere Umano, stipula un Protocollo condiviso da chi, sulla tutela dei Diritti Umani fonda la propria esistenza come la Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” e il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, presieduto da Adriana Musella.

IL RICONOSCIMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
L’alto fine etico e la validità dei programmi della BIENNALE, hanno fatto si che ricevesse il Patrocinio del Ministero della Salute trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e si prodiga sostenendo concretamente iniziative innovative che ne riassumano i contenuti per ricevere l’eredità dell’Esposizione Universale di Milano che, a parere dell’Ecologa Luana Gallo Presidente della “Paolo di Tarso” – è stata una vera manna dal cielo per un confronto diretto tra intelligenze del pianeta che guardano al ritorno della centralità dell’Essere Umano.

LA BIENNALE: UN PRE-INCUBATORE EUROPEO MEDITERRANEO
La BIENNALE – di fatto – istituisce il primo pre-incubatore europeo mediterraneo che si pone l’obiettivo di collocare i Territori e le Imprese al centro dell’interesse della Nazioni attigue, chiamate con cadenza Biennale a confrontarsi sui Diritti Umani al Cibo Sano attraverso la valorizzazione della Dieta Mediterranea “Patrimonio UNESCO”, tradizione agroalimentare e culinaria particolarmente conservata nelle regioni del Sud Italia. La BIENNALE - come recita il sito ufficiale - intende conquistare e mantenere un’impostazione istituzionale concettualmente immateriale, non burocraticamente subordinata, al fine di rendere chiara anche la necessità di riforma radicale e liberale dei rapporti fra privato e pubblico, migliorando le qualità etiche, operative e finanziarie del primo, eliminando le impossibilità, la povertà tecnica e l’incompetenza del secondo. La BIENNALE è caratterizzata dalle capacità di diffusione del metodo e della ricchezza prodotta e dall’alta sostenibilità economica e ambientale delle sue iniziative. La BIENNALE favorisce l’individuazione di uno o più luoghi del progetto olistico sussidiario nei quali essa si manifesta, noti per l’esercizio di buone pratiche. Il progetto olistico, fuori da ogni pianificazione-programmazione, raccoglie concrete proposte di portatori d’interesse (Stakeholder) e attuare, progressivamente e con competenza crescente, un grande progetto olistico di sviluppo di territori ove concentrare interessi e aspettative.

UMILTA’ E SPIRITO DI SERVIZIO SUPERANO LE INCOMPRENSIONI
Questo il motivo per cui la BIENNALE nel suo nascere sta superando in modo intelligente le storiche cause che inibiscono lo sviluppo e la crescita, unendo soggetti che desiderano, invece, dare vita ad un processo culturale di rinnovamento che abbia chiari fini di crescita economica, in un contesto di sviluppo e legalità, anche attraverso la valorizzazione del grande Patrimonio Culturale del Meridione dell’Italia, vera amalgama che – a parere della Fondazione – rende credibile ogni serio processo di sviluppo. La BIENNALE è dotata di una rara capacità aggregativa propria della Fondazione “Paolo di Tarso” che ha lavorato per oltre un decennio come Ufficio Cultura ed Eventi Speciali della Basilica dello Stato di Roma, ponendosi al servizio di Nazioni, Culture e Religioni del mondo. La BIENNALE, inoltre, nasce da un percorso istituzionale e da programmi e progetti che hanno ricevuto, sempre per le concrete attività etiche poste in essere, l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana.

BIENNALE SI MA QUOTIDIANAMENTE AL LAVORO, OVUNQUE
La cadenza BIENNALE non deve trarre in inganno. Infatti la BIENNALE impegna tutti i Partner in un certosino lavoro quotidiano di cooperazione e comunicazione sia verso l’esterno, finalizzato anche alla valorizzazione del Grande Patrimonio Culturale del territorio e al richiamo delle Nazioni, che verso l’interno, favorendo una perfetta conoscenza della Dieta Mediterranea considerata dalle Nazioni Unite il “Futuro Alimentare”, cui si affida la prevenzione dalle malattie non trasmissibili! La BIENNALE della Dieta Mediterranea, dunque, è manifestazione quotidiana di piccoli e grandi eventi che ne costituiscono il percorso culturale ed evolutivo.

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: DALL’INNOVAZIONE ALL’UTILITA’ SOCIALE
Proprio dal pre-incubatore di idee innovative della BIENNALE nasce il sostegno alla realizzazione dell’APP della Dieta Mediterranea presentata in prima mondiale al MaltaDay nel Cluster BioMediterraneo di EXPO 2015. Il merito di questa innovazione tecnologica è quello di portare con semplicità la Dieta Mediterranea in Tavola grazie ad un importante lavoro di recupero della Tradizione Agroalimentare, all’applicazione delle norme vigenti in materia, e ad oltre 200 ricette della cucina mediterranea provenienti da Scuole Alberghiere di pregio come quello di Otranto diretto da Luigi Martano, da autorevoli Chef e da fonti storiche.