a cura della Redazione di La Dieta Mediterranea.eu/

Con molta soddisfazione abbiamo letto sulla stampa nazionale che nella classifica fatta dal Bloomberg Global Health Index, l’indicatore che tiene conto di una serie di fattori come durata media della vita, nutrizione, salute mentale e fattori di rischio come tabagismo o pressione sanguigna, l’Italia è al primo posto per qualità della vita di adulti e anziani grazie alla Dieta Mediterranea. A sorpresa la Penisola, si legge negli articoli, nonostante la crisi e l’economia traballante, si aggiudica il titolo di Paese più sano al mondo, balzando in vetta al Bloomberg Global Health Index, primi su 163 Paesi in classifica.

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Studio Fidanza – ROMA – Da Sx: Eleonora Cafiero – Silvia Lanzafame – ALberto Fidanza – Luana Gallo – Alexandra Costa

Abbiamo sentito a tal proposito il Prof. Alberto Fidanza, il quale nell’apprezzare quanto uscito sulla stampa nazionale, ci ha tenuto a precisare che la Dieta Mediterranea è stata fin dagli anni 70 studiata e fondata in Italia dagli scienziati e nutrizionisti Professori Fidanza delle Università di Roma “La Sapienza” e di Napoli che insieme all’equipe del Prof. Ancel Keys eseguirono il più grande studio epi­demiologico mai fatto nel campo della nutrizione, i cui esiti condussero a battezzare la Dieta Mediterranea quale miglior stile di vita per vivere meglio e più a lungo. Il prof. Alberto Fidanza ancora oggi, alla bella età di 94 anni, è in grande attività e propone la Dieta Mediterranea come elisir di lunga vita, ma sottolinea, quella “Salutare”.
L’ambiente, il clima, l’agricoltura e i modelli culturali sono cambiati, – ha affermato il Professore Alberto Fidanzal’Agricoltura di ieri non è più quella di oggi e anche la Dieta Mediterranea indagata ieri, non è più quella di oggi poiché l’Agricoltura risente dell’inquinamento ambientale che snatura il senso stesso dei termini Benessere e Salute Umana.

Inoltre, – ha precisato lo Scienziato, recentemente insignito della decima Medaglia d’Oro per la carriera scientifica – oggi la Dieta Mediterranea deve essere rapportata al consumo energetico di ogni individuo”. Un concetto espresso in una sintesi geniale nel suo volume “La Dieta del Professor Alberto Fidanza, Mediterranea Salutare”, giunto alla X edizione.
Oggi si conduce una vita che non è più quella di 70 anni fa, – ha aggiunto il Professore – e dunque la Dieta deve essere basata non solo sull’aspetto qualitativo ma soprattutto quantitativo, che prevede il Piatto Unico e il consumo di 1.200 Kcal al giorno. La Dieta Mediterranea – conclude il Professore Fidanza – oggi deve essere tutelata nella sua Memoria perché non venga marchianamente strumentalizzata per fini personali o politici e speculativi, ma rapportata alle esigenze dell’attuale popolazione”.

Vedi anche: www.ladietamediterranea.eu/2017/01/dieta-mediterranea-lo-scienziato-alberto-fidanza-io-cero-ora-la-memoria-della-vera-verita/