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Sin da quando è stato coniato il termine “vitamine”, (o “vitamines” o “vitamins “), indicando la loro essenza di sostanze della vita, i più insigni rappresentanti della scienza si sono dedicati al difficile compito di condurre la Vitaminologia al traguardo di scienza autonoma e ben caratterizzata. In Italia questo difficile compito è stato svolto da luminari come il Professore Alberto Fidanza, riconosciuto come uno dei più grandi ed il più illustre tra i vitaminologi italiani, e considerato il “padre vivente della Dieta Mediterranea”. Il prof. Fidanza, Presidente Onorario della BIENNALE della Dieta Mediterranea e Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia di Roma, in occasione del XVII Synposium Internazionale di Vitaminologia, ci ha fatto dono di una attenta analisi – ha dichiarato la Prof.ssa Luana Gallo – dei risultati delle ricerche scientifiche inerenti la somministrazione delle Vitamine e gli effetti che le stesse apportano alla salute umana, se impostate in modo errato, evidenziando come devono essere assunte con gli integratori alimentari.

XVII SYMPOSIUM INTERNAZIONALE DI VITAMINOLOGIA
“LE VITAMINE PER L’ATTIVAZIONE 
DEL SISTEMA ENDOCRINO-METABOLICO E
LA PREVENZIONE DEL SOVRAPPESO, 
DELL’OBESITA’ E DEL DIABETE
CON LA DIETA MEDITERRANEA SALUTARE
DEL PROFESSOR ALBERTO FIDANZA E L’INTEGRAZIONE VITAMINICA”

Esaminando i risultati di molte ricerche scientifiche nelle quali sono stati presi in considerazione gli effetti che la somministrazione delle vitamine determinano in soggetti sani o malati di varie patologie – ha dichiarato il prof. Alberto Fidanza -  ho constatato che le varie ricerche sono state male impostate ed ancora di più malissimo effettuate. Elenco qui di seguito le mie critiche sull’uso delle vitamine.

1) E’ completamente sbagliato somministrare complessi vitaminici o singole vitamine insieme ai sali minerali.
Le vitamine avendo molecole molto delicate vengono rapidamente distrutte dalla conservazione e dal calore invece, i sali minerali, si conservano molto bene e rimangono negli alimenti e possono anche provocare danni come cloruro di sodio, responsabile dell’aumento della pressione del sangue e dell’ipertensione. Poi di molti sali minerali non vi è nessuna necessità in quanto non è stata mai segnalata la loro carenza.

2) E’ completamente sbagliato somministrare una sola vitamina come per esempio la vitamina C, specie poi se in alta dose di 1 grammo al giorno. Una sola vitamina attivando solo i processi metabolici in cui essa è coinvolta determina uno squilibrio metabolico generale nell’organismo.

3) E’ completamente sbagliato somministrare vitamine a soggetti che hanno gravi patologie conclamate specie se tumori. La somministrazione può aggravare la malattia. Nel caso dei tumori le vitamine possono solamente proteggere le cellule dall’azione dannosa di molti agenti cancerogeni.

4) Completamene sbagliati sono stati i dosaggi di vitamine per ottenere quegli effetti protettivi che esse hanno sul cuore, sul sistema nervoso, sul sistema endocrino e sulla cute e i suoi annessi. I dosaggi nutrizionali sono insufficienti e quindi nulli gli effetti protettivi che come ha suggerito la Comunità Europea devono essere di 3-4  volte superiori a quelli nutrizionali.

5) Completamente sbagliati sono stati i dosaggi dati ai soggetti anziani che già presentavano patologie legate all’invecchiamento. Dosaggi insufficienti e quindi inefficaci per riscontrare un miglioramento.

Prof. Alberto Fidanza

Il Prof. Alberto Fidanza

Nel complesso tutte le ricerche effettuate da ricercatori poco competenti delle funzioni fisiologiche delle vitamine non possono essere ritenute valide e quindi da non prendere neppure in considerazione.
Le Vitamine vanno assunte esclusivamente come integratori in complessi completi ed equilibrati dove siano presenti tutte le vitamine e cioè: Vitamina B1, Vitamina B2, Vitamina B5, Vitamina B6, Vitamina PP, Biotina, Acido Folico, Vitamina B12, Vitamina A, Vitamina D3, Vitamina C e Vitamina E nei dosaggi fisiologici ed in quelli protettivi raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.
Questo è il consiglio da me dato quale fisiologo e vitaminologo che da più di sessanta anni ha effettuato ricerche scientifiche nei laboratori dell’Istituto di Fisiologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.

PROF. ALBERTO FIDANZA – XVII SYMPOSIUM INTERNAZIONALE DI VITAMINOLOGIA 2018 VIDEO 1

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